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Usufrutto: significato e disciplina

Usufrutto significato

Il diritto di usufrutto è un diritto reale di godimento, disciplinato dagli articoli 978 e seguenti del Codice civile il cui significato può essere definito come:

  • Il diritto reale di godimento su cosa altrui che consente di trarre da un bene ogni utilità a fronte dell’obbligo di rispettarne la destinazione economica.

Indice dei contenuti:

Durata dell’usufrutto

Caratteristica essenziale (ed inderogabile) del diritto di usufrutto è la sua temporaneità.

L’usufrutto a favore di persone fisiche cessa inevitabilmente con la morte dell’usufruttuario (ovvero nel termine antecedente eventualmente fissato), mentre quello a beneficio delle delle persone giuridiche (es. società, fondazioni ecc.) può durare al massimo 30 anni.

Pertanto, l’usufrutto non cade in successione.

Oggetto dell’usufrutto

Il diritto di usufrutto può riguardare sia beni mobili che immobili (usufrutto immobiliare)

Il quasi usufrutto

Il c.d. quasi usufrutto, previsto dall’art. 995 del Codice civile, disciplina il caso in cui il diritto di usufrutto abbia ad oggetto beni consumabili (primo fra tutti il denaro).

In questi casi la legge prevede che al termine dell’usufrutto il “quasi usufruttuario” sia tenuto a pagare il valore secondo una stima preventiva oppure, qualora non sia stato stimato, può optare tra pagare il valore o restituire altrettanti beni di medesima quantità e qualità.

L’elemento che più caratterizza questo istituto è il fatto che al termine dell’usufrutto, l’usufruttuario non restituirà al proprietario lo stesso bene ma un altro. È per questo che la dottrina prevalente, in verità, ritiene che la natura giuridica di questo istituto andrebbe ricondotta al diritto di proprietà e non all’usufrutto.

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Come nasce un diritto di usufrutto

Sono soggetti legittimati a costituire il diritto di usufrutto:

  1. pieno proprietario
  2. usufruttuario, nei limiti del suo usufrutto
  3. proprietario superficiario
  4. enfiteuta

È discusso se il nudo proprietario possa costituire un ulteriore usufrutto a far data dall’estinzione dell’attuale diritto in essere.

Secondo l’orientamento che appare prevalere, si ritiene che ciò sia ammesso in quanto il nudo proprietario sarebbe in realtà già titolare dell’usufrutto, attualmente “compresso” da quello altrui. Coerentemente, si ritiene che non si tratti di disporre di un bene futuro ma attuale. Secondo tale tesi, pertanto, si tratterebbe di un usufrutto sottoposto a termine iniziale.

A seconda della fonte da cui nasce, si distingue tra:

  1. legale → quello a favore dei genitori sui beni dei figli minori
  2. giudiziale → disciplinato dall’art. 194 c.c. in caso di scioglimento di comunione legale)
  3. volontario → se nasce da contratto (es. donazione, compravendita) o testamento
  4. acquisito a seguito di usucapione

Diritti ed obblighi dell’usufruttuario

Il titolare dell’usufrutto, primo luogo, ha il diritto di godere del bene nei limiti della destinazione economica, inoltre, se ha prestato garanzia e predisposto l’inventario (salva dispensa) ha il diritto a conseguire il possesso del bene.

È altresì legittimato a cedere il suo diritto ed ipotecarlo. Nei limiti di compatibilità con le caratteristiche dell’istituto, il titolare può costituire su di esso altri diritti reali minori, come ad esempio il diritto di uso e/o abitazione.

Quanto alle servitù, è legittimato a costituire servitù attive mentre è discusso riguardo alle servitù passive.

L’usufruttuario, infine, può dare in locazione o affittare il bene.

Cessione

La cessione è ammessa, tuttavia l’usufrutto ceduto perdurerà per la durata prevista originariamente. L’usufrutto, dunque, resta legato alla vita del primo usufruttuario (o al diverso termine di durata eventualmente previsto).

Cause di estinzione

Oltre al decesso del titolare del diritto di usufrutto, quest’ultimo si estingue:

  1. scadenza del termine (se previsto)
  2. prescrizione per non uso ventennale;
  3. consolidazione con la nuda proprietà (es. usufruttuario vende al nudo o entrambi vendono congiuntamente ad un terzo);
  4. perimento della cosa oggetto di usufrutto
  5. abuso dell’usufruttuario, accertato tramite sentenza costitutiva
  6. rinuncia (abdicativa) da parte del titolare

Avvocato civilista

L’avv. Alessandro Paccosi è avvocato civilista a Roma e offre servizi di consulenza, assistenza (anche online) e rappresentanza legale in tutti i settori del diritto civile. Si occupa in particolare di: successioni ereditarie, diritto immobiliare e responsabilità civile.

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