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Successione legittima: guida completa e quote

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La successione legittima è la successione ereditaria regolata, in tutto o in parte, dalla legge.

E’ detta anche successione ab intestato, cioè “senza testamento”. In questo ambito il termine “legittima” sta appunto ad indicare una successione ereditaria disciplinata dalle norme di legge per distinguerla dalla successione testamentaria, vale a dire quella regolata dalla volontà del soggetto che intende devolvere il proprio patrimonio ereditario attraverso un testamento (olografo, pubblico, segreto).

Quali tipi di successione esistono nel nostro ordinamento

L’ordinamento giuridico italiano, pertanto, individua due tipologie successione ereditaria, o meglio, due modalità con cui regolare la successione.

L’art. 457 c.c. al primo comma dispone infatti che: “L’eredità si devolve per legge o per testamento“.

Non esistono quindi altri modi validi per regolare la propria successione al di fuori dei suddetti. Ciò, tra l’altro, trova conferma anche nel divieto dei patti successori

Pertanto le successioni ereditarie possono essere distinte in:

  1. Successione testamentaria (eredità con testamento): si tratta della successione ereditaria disciplinata secondo le volontà del soggetto disponente, il quale a mezzo di un atto giuridico unilaterale (il testamento appunto) decide, nel rispetto di alcuni limiti imposti dalla legge, la sorte dei propri rapporti patrimoniali in vista della sua successione.
  2. Successione legittima (eredità senza testamento): è la successione ereditaria che viene regolata dalle norme del Codice civile. Si verifica quando il de cuius non ha disciplinato la propria successione, almeno in parte, con testamento.

Tra le due tipologie di successione esiste una gerarchia in quanto, ai sensi dell’art. 457, comma 2 c.c.:

Non si fa luogo alla successione legittima se non quando manca, in tutto o in parte quella testamentaria“.

Ciò significa che la volontà del testatore prevale sulle disposizioni della successione legittima. La legge infatti interviene nel regolare la devoluzione dell’eredità soltanto in mancanza della volontà espressa dal soggetto della cui successione si tratta.

Chi sono gli eredi per legge

Vediamo a questo punto qual è la disciplina di legge che regola l’eredità senza testamento.

Le norme dettate dal Codice civile per individuare gli eredi legittimi presuppongono:

  1. Mancanza, in tutto o in parte, di un testamento. Pertanto è ammessa la coesistenza della successione regolata da testamento e la successione legittima.
  2. Esistenza di un legame familiare con il defunto.

La legge individua un ordine di categorie di successibili, che sono:

  • il coniuge (o l’unito civilmente)
  • i discendenti (figli, nipoti ecc.)
  • gli ascendenti (genitori, nonni ecc)
  • i collaterali (fratelli)
  • gli altri parenti fino al 6° grado
  • lo Stato, il quale eredita in mancanza di tutti i precedenti familiari.

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Successione legittima del coniuge

A seguito della riforma del diritto di famiglia del 1975 il coniuge superstite è divenuto il più tutelato fra i chiamati all’eredità.

Il coniuge non diviene erede soltanto in presenza di un testamento che lo escluda, espressamente o implicitamente, dall’asse ereditario. Fermo restando che si tratterebbe di un testamento impugnabile dal coniuge pretermesso per lesione dei diritti di legittima.

I presupposti della successione legittima del coniuge superstite sono due:

  1. che sia stato contratto un matrimonio (almeno putativo)
  2. che non sia intervenuto il divorzio.

A seguito del divorzio infatti l’ormai ex coniuge perde ogni diritto successorio, eccetto il diritto ad un assegno periodico (a determinate condizioni).

La successione legittima del coniuge può concorrere con quella dei figli, ascendenti e fratelli e/o sorelle del defunto. In mancanza di questi parenti l’unico successibile per legge sarà il coniuge ed erediterà tutto il patrimonio del de cuius.

Successione legittima del coniuge con i figli

In caso di successione legittima del coniuge e figli, le quote di eredità del coniuge superstite variano a seconda del numero di quest’ultimi:

  • Quando il coniuge concorre con un solo figlio ha diritto alla metà (1/2) dell’eredità
  • Quando concorrono più figli ha diritto ad 1/ 3 dell’eredità

Successione legittima del coniuge senza figli

In caso di eredità coniugi senza figli, il coniuge superstite concorrerà con gli eventuali ascendenti (genitori del defunto) ed i fratelli e/o sorelle del de cuius.

  • Nel concorso con gli ascendenti, al coniuge spettano i 2/3 dell’eredità
  • Nel concorso con i fratelli e/o sorelle (1 o più), al coniuge spettano i 2/3 dell’eredità
  • Anche nel concorso con ascendenti, fratelli o sorelle (1 o più), al coniuge spetteranno i 2/3 dell’eredità. La rimanente quota di 1/3 si devolverà agli ascendenti e fratelli / sorelle secondo le norme che regolano il loro concorso, ma la quota riservata agli ascendenti non potrà essere inferiore ad 1/4 quarto dell’asse ereditario.
  • Pertanto, in mancanza di figli, fratelli/sorelle e ascendenti, il coniuge superstite sarà l’unico erede.

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Successione legittima dei figli e altri discendenti

Nella successione legittima i figli succedono ai genitori sempre in parti uguali. I figli adottivi sono equiparati in tutto ai figli biologici.

Possono inoltre succedere per legge i nascituri concepiti al tempo dell’apertura della successione. In attesa della nascita i beni destinati ai nascituri concepiti sono amministrati dai genitori.

  • Se non vi è coniuge superstite, ai figli andrà l’intera eredità
  • In presenza del coniuge superstite, se il figlio è uno l’eredità sarà divisa al 50%
  • In presenza del coniuge superstite, se i figli sono più di uno a questi andranno i 2/3 dell’eredità (da dividere tra loro in parti uguali). Ad esempio: Tizio muore senza testamento e lascia la moglie Mevia e 3 figli. L’eredità sarà divisa in questo modo: Mevia riceverà 6/9 ed i 3 figli riceveranno 1/9 dell’eredità ciascuno.

Successione legittima degli ascendenti

Gli ascendenti, ossia i genitori e gli altri avi del de cuius, vengono alla successione legittima quando manchi completamente l’intera linea di discendenza (figli, nipoti ex filio ecc.)

  • Agli ascendenti (genitori) è devoluta l’intera eredità in parti uguali nel caso in cui manchino coniuge, figli, fratelli / sorelle o loro discendenti.
  • Come già illustrato nel paragrafo riguardante la successione legittima del coniuge, in caso di concorso con gli ascendenti, questi ultimi complessivamente avranno diritto ad 1/3 dell’eredità.

La successione degli altri ascendenti

Se il defunto muore senza coniuge, prole, genitori, fratelli / sorelle o loro discendenti, l’eredità è divisa in parti uguali tra gli ascendenti della linea paterna e materna. Tuttavia se gli ascendenti non sono di pari grado, l’eredità è devoluta interamente al più vicino senza distinzione di linea.

Per chiarire si faccia il seguente esempio: se il defunto lascia a sé superstiti due nonni materni ed un bisnonno paterno, l’eredità andrà interamente ai nonni materni (l’erede di grado prossimo esclude quello di grado remoto).

Concorso dei genitori o ascendenti con fratelli e sorelle

In caso di concorso tra genitori e fratelli / sorelle (germani) del de cuius, tutti concorrono i parti uguali (successione per capi) purché, tuttavia, ai genitori sia garantita una quota di almeno la metà del patrimonio ereditario.

In pratica, la devoluzione per quote uguali tra questi eredi si avrà solamente in caso di concorso di 1 genitore con 1 fratello / sorella /germano) oppure di 1 o 2 genitori con 1 o 2 fratelli.

La successione legittima dei fratelli e delle sorelle

  • Se il de cuius muore senza prole, né genitori, né altri ascendenti, i fratelli e le sorelle subentrano in tutta l’eredità in parti uguali tra loro.
  • Il concorso dei fratelli e delle sorelle con gli ascendenti è stato affrontato nel paragrafo dedicato alla successione legittima degli ascendenti.
  • Il concorso dei fratelli e delle sorelle con il coniuge e gli ascendenti è stato invece esaminato nel paragrafo dedicato alla successione legittima del coniuge.

La successione legittima degli altri parenti collaterali

  • I parenti collaterali del defunto, dal 3° al 6° grado, sono chiamati all’eredità per legge soltanto in mancanza di prole, genitori, altri ascendenti, fratelli o sorelle o loro discendenti.
  • La loro successione è regolata dal principio del grado e quindi il parente più prossimo esclude la successione degli altri. A parità di grado l’eredità si divide per capi.

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