La successione con testamento consente a ciascun individuo di decidere, per il tempo successivo alla propria morte, la destinazione dei propri beni, nel rispetto dei limiti imposti dal Codice Civile.
Si tratta di una modalità di trasmissione ereditaria che offre maggiore autonomia rispetto alla successione legittima, pur non potendo mai privare i legittimari della loro quota di legittima.
Di seguito analizzeremo nel dettaglio la disciplina della successione testamentaria, le forme di testamento previste dal legislatore, la distinzione tra eredi e legatari, nonché la ripartizione tra quota disponibile e quota di legittima.
Indice dei contenuti:
- Successione con testamento: definizione e limiti
- Distinzione tra eredi e legatari nel testamento
- Successione con testamento e successione legittima: differenze
- Quote di legittima e quota disponibile nella successione con testamento
- Chi sono gli eredi legittimi e testamentari
- Il testamento: definizione e caratteristiche giuridiche
- Le forme di testamento previste dal Codice Civile
Successione con testamento: definizione e limiti
Si ha successione con testamento quando una persona dispone, per il tempo successivo alla propria morte, delle proprie sostanze mediante un testamento.
L’articolo 587 del Codice Civile stabilisce che il testamento è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse.
Tuttavia, la libertà di disporre del proprio patrimonio non è assoluta. Il titolo II, capo I del libro II del Codice Civile, a partire dall’articolo 536, tutela determinati soggetti riconoscendo loro una quota minima di eredità, detta quota di legittima.
Tale vincolo limita la possibilità per il testatore di escludere i cosiddetti legittimari dalla successione.
Distinzione tra eredi e legatari nel testamento
Le disposizioni testamentarie si distinguono, a seconda del loro oggetto, in:
- Istituzione di erede: riguarda l’intero patrimonio o una quota ideale, senza indicazione specifica dei beni. L’erede assume la titolarità giuridica dell’eredità, comprese le posizioni attive e passive.
- Legato: ha per oggetto beni determinati. Il legatario riceve solo ciò che è specificamente indicato e non risponde dei debiti ereditari.
Questa distinzione è centrale nel diritto delle successioni, poiché solo gli eredi subentrano nella totalità dei rapporti giuridici del de cuius, mentre i legatari ricevono solo quanto indicato senza partecipare alla comunione ereditaria.
Successione con testamento e successione legittima: differenze
Il sistema successorio si articola in due grandi categorie:
- Successione testamentaria: si verifica quando è presente un testamento che individua i beneficiari e le relative attribuzioni.
- Successione legittima: interviene in assenza di testamento. In tal caso, la ripartizione dell’eredità è regolata direttamente dal Codice Civile, secondo quanto previsto dagli articoli 565 e seguenti.
Anche in presenza di testamento, il legislatore impone il rispetto delle quote di legittima spettanti ai legittimari (coniuge, figli, ascendenti).
In caso contrario, costoro possono agire in riduzione ai sensi dell’articolo 554 del Codice Civile per ottenere la reintegrazione della loro quota.
Quote di legittima e quota disponibile nella successione con testamento
Il patrimonio ereditario si suddivide in:
- Quota di legittima: parte del patrimonio riservata dalla legge a determinati soggetti. Il testatore non può disporne.
- Quota disponibile: parte residua del patrimonio della quale il testatore può liberamente disporre.
L’articolo 536 c.c. e seguenti indicano espressamente i soggetti legittimari e la rispettiva entità della quota riservata.
Il rispetto di tale disciplina è essenziale per la validità del testamento, sebbene la sua violazione non comporti l’invalidità automatica del testamento, ma solo la possibilità di impugnazione.
Hai bisogno di una consulenza in materia di successione ereditaria?
PREVENTIVO GRATUITO
Chi sono gli eredi legittimi e testamentari
L’erede è colui che succede nel complesso dei rapporti patrimoniali del defunto. Può essere:
- Erede legittimo: designato dalla legge in mancanza di testamento oppure nel caso in cui il testamento non disponga dell’intera massa ereditaria. Sono considerati eredi legittimi il coniuge e i parenti entro il sesto grado civile.
- Erede testamentario: designato espressamente all’interno del testamento.
Questa distinzione ha importanti conseguenze, anche in ordine alla collazione e alla responsabilità per i debiti ereditari.
Il testamento: definizione e caratteristiche giuridiche
Come detto, l’articolo 587 c.c. definisce il testamento come un atto unilaterale, personale, revocabile, che produce effetti solo con la morte del disponente.
Si tratta di un atto che può contenere sia disposizioni patrimoniali, quali l’attribuzione di beni o diritti, sia disposizioni non patrimoniali, come il riconoscimento di un figlio o la nomina di un tutore.
Il testamento è un atto strettamente personale: non può essere delegato o redatto da un rappresentante.
Inoltre, può essere sempre revocato, anche implicitamente, mediante la redazione di un nuovo testamento incompatibile con il precedente.
Le forme di testamento previste dal Codice Civile
Il Codice Civile prevede tre forme ordinarie di testamento:
- Testamento olografo (art. 602 c.c.): scritto interamente, datato e sottoscritto di mano dal testatore. È la forma più semplice ma anche la più esposta a contestazioni. Dopo la morte, deve essere consegnato a un notaio per la pubblicazione. Può essere impugnato da chi ritiene lesi i propri diritti.
- Testamento pubblico (art. 603 c.c.): redatto dal notaio alla presenza di due testimoni. Le volontà del testatore vengono raccolte e sottoscritte nel verbale. È più sicuro ma meno diffuso per ragioni di costo e formalità.
- Testamento segreto (art. 604 c.c.): redatto dal testatore o da terzi, ma consegnato al notaio in busta chiusa. Il contenuto rimane ignoto fino all’apertura.
Oltre alle forme ordinarie, il codice prevede alcune forme speciali in situazioni straordinarie (articoli 609 e ss.), ad esempio in caso di calamità o per militari in servizio.
Avvocato successioni Alessandro Paccosi
L’avvocato Alessandro Paccosi offre servizi di consulenza ed assistenza legale per tutte le problematiche riguardanti le successioni ereditarie.
Se desideri ricevere una consulenza legale per eredità e successione puoi esporre il tuo caso e richiedere un preventivo gratuito tramite:
Se sei impossibilitato a recarti presso lo studio in Roma puoi usufruire del servizio AVVOCATO ONLINE pensato appositamente per coloro che preferiscono ricevere una consulenza legale a distanza.



