Cosa succede se non si fa la successione?

La mancata presentazione della dichiarazione di successione genera conseguenze rilevanti sia sul piano civilistico sia sul piano fiscale. Quando gli eredi non provvedono all’adempimento entro un anno dal decesso, si creano effetti che variano a seconda che il ritardo sia di pochi mesi, di 5 anni, di 10 anni, di 20 anni o addirittura di 40 anni.

Questo articolo analizza, utilizzando esclusivamente le informazioni presenti nel testo fornito, cosa accade concretamente se non si fa la successione e quali ripercussioni derivano dal mancato rispetto dei termini previsti dagli articoli 28–31 del Testo Unico n. 346/1990.

Indice dei contenuti

  • Cosa significa dichiarazione di successione e chi deve presentarla
  • Tempi per la dichiarazione e quando l’obbligo non sussiste
  • Cosa succede se non si fa la successione: conseguenze del ritardo
  • Le sanzioni per successione tardiva o omessa
  • Perché alcune successioni restano non fatte per anni
  • Successione tardiva oltre 5 anni: cosa succede
  • Successione non fatta dopo 20 anni: rischi civilistici e fiscali
  • Quando rivolgersi a un professionista per regolarizzare
  • FAQ sulla mancata successione

Cosa significa dichiarazione di successione e chi deve presentarla

La dichiarazione di successione è un adempimento obbligatorio previsto dal Testo unico n. 346/1990, attraverso il quale gli eredi comunicano all’Agenzia delle Entrate il subentro nel patrimonio del defunto.

Devono presentarla:

  • gli eredi che intendono accettare l’eredità
  • i legatari
  • eventuali rappresentanti
  • chi amministra l’eredità
  • chi è immesso nel possesso dei beni
  • esecutori testamentari
  • curatori dell’eredità giacente

Non è dovuta quando l’asse ereditario non supera 100.000 euro, non contiene immobili o passa direttamente a coniuge e parenti in linea retta.

Tempi per la dichiarazione e quando l’obbligo non sussiste

La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla morte. È possibile presentarla online tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate o tramite intermediari abilitati.

Il diritto di accettare l’eredità si prescrive comunque dopo 10 anni, anche se l’obbligo fiscale ha scadenze diverse.

Cosa succede se non si fa la successione: conseguenze del ritardo

Se la successione non viene presentata nei termini, la dichiarazione diventa tardiva. Le ragioni più comuni sono:

  • disinteresse
  • volontà di evitare imposte
  • conflitti familiari
  • mancanza di conoscenza dell’obbligo
  • difficoltà ad accedere ai beni del defunto

In questi casi gli eredi possono ricorrere al ravvedimento operoso, che consente di regolarizzare spontaneamente la posizione versando imposta, interessi e sanzioni proporzionali al ritardo.

Le sanzioni per successione tardiva o omessa

Il Testo unico n. 346/1990 prevede diverse sanzioni:

  • ritardo fino a 30 giorni: sanzione tra il 60% e il 120% dell’imposta
  • se non è dovuta imposta: da 150 a 500 euro
  • omissione totale: sanzione tra il 120% e il 240% dell’imposta
  • se non è dovuta imposta e la dichiarazione è omessa: da 250 a 1.000 euro
  • ritardo nel solo versamento dell’imposta: sanzione pari al 30%

Le sanzioni si prescrivono in 5 anni dal termine ultimo per presentare la dichiarazione di successione (6 anni dalla morte).

Perché alcune successioni restano non fatte per anni

Una successione può rimanere non presentata per molto tempo a causa di:

  • conflitti familiari
  • mancanza di risorse economiche
  • ignoranza degli obblighi
  • difficoltà nel reperire documenti o beni del defunto

In alcuni casi, gli eredi non sanno nemmeno dell’esistenza del patrimonio.

Successione tardiva oltre 5 anni: cosa succede

Gli articoli 28–31 del Testo unico n. 346/1990 stabiliscono che:

  • la dichiarazione va presentata entro un anno
  • in caso di omissione, l’ufficio liquida autonomamente l’imposta
  • il termine di decadenza per l’accertamento è di 5 anni

Questo significa che dopo 5 anni l’Agenzia delle Entrate non può più notificare sanzioni, ma può sempre richiedere l’imposta dovuta.

Successione non fatta dopo 20 anni: rischi civilistici e fiscali

Quando la successione non viene fatta per 20 anni si verificano effetti particolarmente delicati:

1. Prescrizione del diritto di accettare l’eredità

Il diritto di accettare si prescrive dopo 10 anni.
Dopo 20 anni, salvo accettazione tacita, gli eredi rischiano di perderlo.

2. Sanzioni non più applicabili

Le sanzioni fiscali non possono essere applicate oltre 5 anni dal termine di presentazione.
L’imposta rimane comunque dovuta, con interessi.

3. Immobili ancora intestati al defunto

Gli immobili non possono essere:

  • venduti
  • donati
  • ipotecati
  • volturati

senza prima regolarizzare la successione.

4. Rischio usucapione

Se un terzo utilizza l’immobile per oltre 20 anni in modo continuativo, può maturare il diritto di usucapione, con conseguente perdita del bene per gli eredi.

Quando conviene rivolgersi a un professionista

È utile rivolgersi a un professionista quando:

  • il patrimonio è complesso o di alto valore
  • ci sono conflitti tra eredi
  • esistono debiti del defunto
  • si teme di aver superato i termini previsti

Un esperto può regolarizzare la situazione e prevenire ulteriori complicazioni.

FAQ sulla successione tardiva e sulla successione non fatta

1. Successione: tempi e costi

Va presentata entro 12 mesi; può essere presentata online o tramite CAF/intermediario; non è sempre obbligatoria.

2. Cosa succede se non si fa la successione?

Gli eredi non possono disporre dei beni; gli immobili restano intestati al defunto; il fisco può liquidare d’ufficio l’imposta.

3. Cosa succede se gli eredi non fanno la successione?

L’Agenzia delle Entrate può procedere autonomamente alla liquidazione; dopo 10 anni si rischia la perdita del diritto di accettare l’eredità.

4. Sanzioni successione tardiva oltre 5 anni

Dopo 5 anni non sono più applicabili sanzioni, ma l’imposta resta dovuta.

5. Successione dopo 10 anni

Il diritto di accettare può essere prescritto; gli immobili non possono essere trasferiti senza regolarizzazione.

6. Successione non fatta dopo 40 anni

È ancora possibile, ma la regolarizzazione può essere complessa, soprattutto se gli eredi originari sono deceduti.

7. Come si regolarizza una successione oltre 5 anni?

Presentando la dichiarazione, pagando l’imposta e — se nei primi 5 anni — le sanzioni.

8. Cosa accade se la successione non viene fatta dopo 20 anni?

Si rischia la prescrizione del diritto di accettare, l’impossibilità di disporre degli immobili e l’usucapione.

Avvocato successioni Alessandro Paccosi

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