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Vendita con patto di riscatto: disciplina e limiti

La vendita con patto di riscatto rappresenta una particolare forma di compravendita, caratterizzata dall’inserimento di una clausola che consente al venditore di riscattare il bene venduto. Nell’articolo approfondiremo i principali aspetti della vendita con patto di riscatto e, in particolare, i suoi effetti, la natura giuridica ed i rapporti con la comunione legale dei beni. Indice dei contenuti: Definizione della vendita con patto di riscatto Il patto di riscatto è una clausola che si aggiunge a una vendita ordinaria, offrendo

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Vendita con riserva della proprietà

Vendita con riserva della proprietà: analisi e applicazioni

La vendita con riserva della proprietà è una modalità di compravendita che consente al venditore di conservare il diritto di proprietà del bene sino al completo pagamento del prezzo da parte dell’acquirente. Diffusa in ambito commerciale, questa modalità di vendita è generalmente affiancata alla vendita a rate e, da un lato, consente al compratore di godere del bene in via anticipata e, dall’altro, tutela il venditore in quanto il trasferimento della proprietà avverrà solo a pagamento ultimato. Il presente approfondimento

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Azione surrogatoria: presupposti e modalità di esercizio

L’azione surrogatoria rappresenta uno strumento che permette al creditore di esercitare i diritti del debitore quando quest’ultimo non adempie a determinati obblighi, creando così un rischio per i suoi creditori. Tale rimedio è disciplinato dal codice civile e si attiva solo in presenza di specifiche condizioni, come l’inerzia del debitore che pregiudica il recupero del credito. In questo articolo, analizziamo i presupposti e le modalità di esercizio di questa azione. Indice: Presupposti per l’azione surrogatoria L’azione surrogatoria è un rimedio

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Impossibilità-sopravvenuta

Impossibilità sopravvenuta: disciplina e effetti secondo il codice civile

L’impossibilità sopravvenuta è un istituto previsto dall’art. 1256 del codice civile, che disciplina le circostanze in cui una prestazione diventa impossibile dopo la nascita del rapporto obbligatorio. Questa situazione estingue l’obbligazione, a condizione che la causa dell’impossibilità non sia imputabile al debitore. Nel seguente articolo, analizzeremo le caratteristiche principali dell’impossibilità sopravvenuta, distinguendo le diverse tipologie e le conseguenze giuridiche. Indice: Definizione e caratteristiche L’impossibilità sopravvenuta si verifica quando una situazione che impedisce l’adempimento della prestazione non era prevedibile al momento

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Delegazione-passiva

Delegazione passiva: definizione e normativa essenziale

La delegazione passiva è un istituto del diritto civile che consente a un debitore di incaricare un terzo di adempiere un’obbligazione nei confronti del proprio creditore.

Questo strumento giuridico è disciplinato dal Codice Civile e si articola in due forme principali: la delegazione a promettere e la delegazione di pagamento.

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Azioni di nuova opera e danno temuto: tutela cautelare

Le azioni di nuova opera e di danno temuto, definite rispettivamente dal codice civile come “denuncia di nuova opera” e “denuncia di danno temuto”, rappresentano strumenti fondamentali per la tutela cautelare nel diritto civile. Queste azioni, appartenenti alla categoria delle azioni di nunciazione, consentono di prevenire possibili danni o pregiudizi derivanti da attività o situazioni che minacciano il possesso, la proprietà o altri diritti reali di godimento. Grazie a queste azioni, è possibile ottenere interventi immediati volti a limitare o

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Azione di manutenzione

Azione di manutenzione: tutela del possesso dalle molestie

L’azione di manutenzione è uno strumento giuridico previsto dal Codice Civile per tutelare il possessore di un bene, sia esso immobile o mobile, dalle molestie o turbative che possano compromettere il godimento pacifico del bene. Essa si configura come un rimedio per ristabilire la situazione di fatto alterata da atti che impediscono il corretto esercizio del possesso. La giurisprudenza, in particolare la Cassazione, ha chiarito vari aspetti riguardanti la natura e i requisiti per l’esercizio di tale azione. L’ambito di

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La differenza tra possesso e detenzione

La differenza tra possesso e detenzione | criteri essenziali

Nell’ambito della proprietà edilizia e della gestione dei beni, comprendere la distinzione tra possesso e detenzione è fondamentale. Entrambi i concetti si basano sull’elemento oggettivo, ovvero la disponibilità materiale del bene, ma si distinguono per l’elemento soggettivo, ossia l’intenzione dell’individuo nei confronti del bene stesso. Esamineremo di seguito gli elementi essenziali di questi due istituti, approfondendo le caratteristiche principali che li distinguono, alla luce delle previsioni normative e delle recenti interpretazioni giurisprudenziali. Indice dei contenuti: Possesso e detenzione: differenze principali

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Amministrazione del bene in comunione ; amministrazione bene comune

La disciplina dell’amministrazione del bene in comunione

L‘amministrazione del bene in comunione è regolata dal Codice Civile italiano e coinvolge tutti i comproprietari, garantendo diritti e doveri precisi per la gestione del patrimonio comune. Il legislatore ha previsto modalità operative per assicurare una gestione ordinata, in grado di tutelare gli interessi di ciascun partecipante, e un sistema di deliberazione basato sul principio di maggioranza. Questo articolo analizza i principali aspetti normativi e le condizioni per l’esercizio dei diritti e delle obbligazioni da parte dei comproprietari, illustrando come

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