Articoli e novità

Espromissione-Diritto-Privato-Differenza-con-Accollo

Espromissione | Diritto Privato | Differenza con Accollo

L‘espromissione è un istituto del diritto privato regolato dall’art. 1272 del codice civile che comporta l’assunzione del debito altrui da parte di un soggetto terzo che interviene nel rapporto obbligatorio promettendo al creditore di adempiere un’obbligazione contratta da un altro. L’espromissione presenta importanti distinzioni rispetto ad altri istituti affini, come l’accollo e la delegazione, e offre interessanti spunti sotto il profilo della natura giuridica, della struttura e degli effetti. Di seguito analizziamo in modo completo l’istituto, le sue specie, la

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Clausola penale e inadempimento: effetti e differenze con il ritardo

La clausola penale svolge un ruolo centrale nei contratti, in quanto consente di predeterminare il danno risarcibile in caso di inadempimento o di ritardo. In questo articolo analizziamo il funzionamento della clausola penale, le sue finalità, i riferimenti normativi applicabili e la recente giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia, con particolare attenzione alla sentenza n. 9425 del 10 aprile 2025. Indice dei contenuti La clausola penale: funzione e disciplina La clausola penale è regolata dall’art. 1382 c.c., che consente

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Azione-di-ingiustificato-arricchimento-senza-contratto

Azione di ingiustificato arricchimento senza contratto

L’azione di ingiustificato arricchimento senza contratto è ammissibile anche quando il rapporto contrattuale sia stato escluso per difetto di prova. La Cassazione ha ribadito il principio secondo cui, in presenza di un arricchimento ingiustificato, la tutela ex art. 2041 c.c. può essere concessa in via subordinata, purché risulti rispettata la regola di sussidiarietà di cui all’art. 2042 c.c.. Questo articolo analizza la tematica alla luce della recente ordinanza della Cassazione n. 11336/2025, approfondendo presupposti, limiti e applicazioni giurisprudenziali della disciplina.

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Contratto di appalto | Termine per denuncia dei vizi

In tema di contratto di appalto, la garanzia per gravi difetti dell’opera ed i termini per la relativa denuncia rappresenta una questione centrale, ed è oggetto di numerose pronunce della giurisprudenza. In particolare, l’art. 1669 c.c. disciplina un regime di responsabilità speciale a tutela del committente e degli aventi causa, caratterizzato da un’articolata scansione di termini, il cui dies a quo è oggetto di continua elaborazione da parte della giurisprudenza di legittimità. L’ordinanza della Cassazione civile del 18 marzo 2025,

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Comodato d’uso | Restituzione dell’immobile a semplice richiesta

L’articolo analizza la disciplina del comodato, con particolare attenzione all’obbligo di restituzione dell’immobile a semplice richiesta del comodante, soffermandosi anche sulle eccezioni previste in presenza di un comodato ad uso abitazione familiare. L’ordinanza n. 9313 della Cassazione civile, pubblicata il 9 aprile 2025, rappresenta un importante spunto di riflessione in tema di disciplina del contratto di comodato, in particolare nella sua forma “precaria”. Verranno esaminati i riferimenti normativi rilevanti (artt. 1809, 1810, 1150 e 1414 c.c., art. 360, primo comma,

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Responsabilità-del-mediatore-omesse-informazioni

Responsabilità del mediatore | No alla provvigione in caso di omesse informazioni

Nel contesto della mediazione immobiliare, la responsabilità del mediatore assume rilievo centrale, in particolare con riferimento agli obblighi di correttezza e buona fede nella fase precontrattuale. L’ordinanza della Corte di Cassazione civile n. 9395 del 10 aprile 2025 rappresenta un punto fermo in tema di doveri informativi del mediatore, sia nella mediazione tipica che atipica. L’articolo che segue analizza in dettaglio i profili di responsabilità del mediatore alla luce dei principi espressi dalla Suprema Corte, con specifico riferimento agli articoli

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Assemblea-condominiale-presunzione-di-conoscenza

Assemblea condominiale e presunzione di conoscenza | Prova contraria

La presunzione di conoscenza dell’avviso di convocazione assembleare, prevista dall’art. 1335 c.c., assume una rilevanza centrale nell’ambito delle delibere condominiali. La recente sentenza della Corte d’appello di Napoli del 21 febbraio 2025 n. 840 fornisce l’occasione per analizzare i presupposti, i limiti e gli effetti della comunicazione dell’avviso assembleare, anche alla luce dell’art. 66, terzo comma, disp. att. c.c., così come modificato dalla legge n. 220/2012, e dei consolidati orientamenti della giurisprudenza di legittimità. Indice dei contenuti: La presunzione di

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Condominio rumori piano superiore: si al risarcimento del danno

Nel contesto condominiale, i rumori provenienti dal piano superiore rappresentano una delle principali fonti di conflitto tra vicini. Il rispetto della normale tollerabilità delle immissioni sonore, disciplinato dall’art. 844 c.c. e dai parametri fissati dal DPCM 5 dicembre 1997, è fondamentale per garantire il diritto alla salute e al godimento della proprietà. Analizzeremo il recente orientamento giurisprudenziale in materia, prendendo come riferimento la sentenza del Tribunale di Firenze del 21 aprile 2025, che ha condannato una condomina al risarcimento di

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Diffida ad adempiere | Normativa, esempi e orientamenti giurisprudenziali

La diffida ad adempiere rappresenta uno strumento fondamentale per gestire l’inadempimento contrattuale nel diritto italiano, offrendo un meccanismo stragiudiziale volto a risolvere le controversie e garantire sicurezza nei rapporti giuridici. Questo articolo analizza in modo approfondito la disciplina dell’art. 1454 c.c., le interpretazioni giurisprudenziali e gli aspetti pratici essenziali per un utilizzo efficace dello strumento. L’articolo fornisce una guida dettagliata per avvocati, imprese e privati, integrando riferimenti a pronunce recenti della Cassazione e analisi delle criticità applicative. Indice dei contenuti: Diffida ad

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