Difformità catastale: risoluzione del contratto preliminare
La difformità catastale di un immobile può incidere in modo determinante sull’efficacia del contratto preliminare di compravendita. In particolare, la mancanza di conformità tra lo stato di fatto e i dati catastali o le planimetrie può integrare un inadempimento rilevante del promittente venditore, legittimando il recesso della parte acquirente e persino la risoluzione del contratto. La recente sentenza della Cassazione civile, n. 13959 del 26 maggio 2025, ha approfondito il tema, evidenziando come l’obbligo di regolarizzazione catastale abbia natura essenziale e non possa essere considerato un adempimento di secondaria importanza.



